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The Sardinian Trotters
The Sardinian Trotters nasce con l'intento di raccontare i nostri viaggi in giro per il mondo e nella nostra fantastica isola, mostrando una Sardegna ancora poco conosciuta: leggende antiche, itinerari e consigli di viaggio per chi ama scoprire luoghi autentici.

West Coast Sardo

Tramonto in Sardegna
 Se qualcuno ci dovesse chiedere quale zona della nostra Sardegna ci piace meno non troverebbe una risposta; la amiamo tutta, nord, sud, est, ovest, zone così diverse tra loro ma con tantissime bellezze che vale la pena visitare!

Oggi vi parliamo del West Coast Sardo, il litorale Ovest che noi faremo partire da Alghero e finire nella zona di Porto Flavia, la zona migliore per vedere i tramonti, ricca di posti fantastici, alcuni molto famosi e altri ancora poco conosciuti ed è proprio su quelli che vogliamo soffermarci.

ALGHERO

Alghero
Iniziamo subito col parlare di Alghero, la Barcellona Sarda, unica città in Sardegna dove si parla il catalano, famosa per essere la riviera del corallo rosso.

Un giro ad Alghero non può non iniziare dal suo centro storico all'interno delle mura, ricco di bastioni, porte, torri ma anche tantissimi negozietti di souvenir, bar, ristoranti e gioiellerie specializzate in corallo.

Durante tutto il percorso non mancano punti panoramici pazzeschi!

 L'escursione più famosa da fare ad Alghero è la visita alle Grotte di Nettuno, che si può fare sia via mare che via terra.

Il costo dell'ingresso è di 13 per gli adulti e 7 per i bambini, la visita dura più o meno 45 minuti.

Le Grotte di Nettuno sono una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita, risalenti a circa due milioni di anni fa, con al loro interno spettacolari stalattiti e stalagmiti, un lago e una spiaggia di sabbia bianchissima.

 Le Grotte si trovano nella zona di Capo Caccia, un'area davvero bella con panorami mozzafiato soprattutto al tramonto; a strapiombo sul mare, con falesie dalle forme particolari modellate dal vento e dal mare, zona ricca di storia, grotte e percorsi di trekking.

 Una grotta poco famosa ma da dove poter scattare delle bellissime foto è la Grotta dei Vasi Rotti, chiamata anche delle Brocche Rotte o dei Cocci Rotti per dei reperti di ceramica trovati al suo interno.

Dalla Grotta dei Vasi Rotti si può ammirare l'Isola Foradada, le falesie di Cala d'Inferno e tutta l'area di Alghero; il sentiero è ben segnalato da dei paletti rossi e bianchi.

 Oltre ai paesaggi, quando si scopre una nuova città bisogna assaggiare anche i piatti tipici, ad Alghero non perdetevi la Paella Algherese, un piatto dove la Sardegna si sposa con la Catalogna, una classica paella preparata però con la fregola; l'aragosta alla catalana e la zuppa di pesce chiamata Copatza de Peix. 

Per finire non possiamo non nominare le bellissime spiagge di Alghero, caratterizzate da un'acqua cristallina che vi resterà nel cuore, le più belle secondo noi sono:

Spiaggia delle Bombarde, Spiaggia di Maria Pia, Spiaggia del Lazzaretto, Spiaggia di Mugoni, ecc.


 

BOSA

 Tra le strade più belle da percorrere in auto in Sardegna secondo noi c'è l'Alghero/Bosa! 

Non vi spoileriamo niente ma fidatevi non ve ne pentirete!

Mentre Alghero è in Provincia di Sassari, Bosa è già provincia di Oristano e qui si parla il sardo logudorese.

Bosa è uno dei borghi più belli d'Italia, caratterizzata dalle sue casette tutte colorate e attraversata dal fiume Temo, unico fiume navigabile in Sardegna.

 Iniziate la visita di Bosa passeggiando lungo il fiume, ammirando le antiche Concerie sulla sponda sinistra, monumento nazionale e testimonianza della trazione millenaria della città; pensate che per più di cento anni Bosa fu la capitale delle concerie in Italia.

Questa passeggiata vi regalerà scorci e panorami bellissimi, perfetti per delle foto.

Addentratevi poi nel centro storico, caratterizzato da stradine di ciottoli, case colorate e scalinate.

In cima alla città troviamo il Castello dei Malaspina, legato ad una leggenda secondo la quale il marchese fosse un uomo molto geloso, tanto da costruire un tunnel sotterraneo che collegava il castello alla chiesa per non far vedere a nessuno sua moglie; un giorno in preda alla follia le tagliò le dita delle mani e le mise in un fazzoletto che scordò in tasca facendole cadere in un secondo momento davanti agli amici e fu per questo imprigionato! Sempre secondo la leggenda, delle rocce nel castello sarebbero le dita pietrificate della donna!

Se avete tempo vi consigliamo un'escursione in barca sul fiume Temo, vi regalerà lo skyline da cartolina di Bosa!

 Infine non perdetevi la zona di Bosa Marina, con le sue calette e spiagge degne di nota, a noi sono piaciute tantissimo le piscine naturali di Cane Malu, vi sembrerà di essere in un altro pianeta!

 

S'ARCHITTU

S'Archittu
 Mentre proseguite il viaggio della Costa Ovest verso sud una tappa obbligatoria prima di S'Archittu è la famosa è unica Cascata di Capo Nieddu!
La particolarità di questa cascata è che le sue acque precipitano direttamente in mare, rendendola l'unica in Sardegna e fra le poche nel resto del Mondo; siamo nel territorio di Cuglieri, nella regione storica del Montiferru, dove grazie al Rio Salighes, che termina il suo viaggio direttamente nel mare, noi possiamo assistere a questo magnifico spettacolo!
Arriviamo ora a S'Archittu, un luogo magico che ci ha voluto regalare la natura; inizialmente era una grotta poi con il passare del tempo grazie al mare e agli agenti atmosferici è diventato un vero e proprio arco di rocce calcaree.

 Qui sono stati girati diversi film, viene nominato in diverse opere e si sono persino tenuti i mondiali di tuffi da grandi altezze nel 2001.

Non fermatevi ai punti panoramici, esplorate tutta la zona circostante perchè vi sembrerà di passeggiare sulla luna! 

Il momento migliore è al tramonto, soprattutto quando il sole cala dentro l'arco regalando giochi di luce bellissimi!

 

PENISOLA DEL SINIS 

 Finalmente siamo arrivati nella terra di Lorenzo, quindi siamo un po di parte ma se parliamo di Costa Ovest questa è la nostra parte preferita!

Divenuta area protetta nel 1997, è così ricca di paesaggi differenti e esperienze da poter fare che non vi potrete di certo annoiare!

Prima di dirigervi verso Putzu Idu fate una piccola deviazione verso Su Pallosu; siamo nell'estremo limite settentrionale della penisola del Sinis.

 Quando Lorenzo mi ha portata ad esplorare la sua zona mi sono subito innamorata di Su Pallosu!

A destra troverete una spiaggetta di sabbia con acqua abbastanza bassa e sempre calma perché riparata dal vento da un altopiano roccioso, mentre a sinistra trovate delle rocce spettacolari che in base alla marea ricavano delle piscine naturali!

 La parte più bella è l'isoletta che vi permette di ammirare un panorama a 360°, di ammirare le onde fortissime durante le giornate di maestrale e di accedere alle piccole grotte.

La scogliera levigata dal mare è qualcosa di fenomenale, le forme sono assurde, passeggiateci sopra e se trovate bassa marea anche meglio, perché avrete la possibilità di vederne di più!

Alle spalle di Su Pallosu si trova una colonia felina che ospita tantissimi gatti e organizza varie escursioni nella zona.

Nonostante sia un posto molto particolare e di una bellezza unica al mondo si trova ancora molto lontano dal turismo di massa, aggiungiamo menomale perché la sua bellezza wild non deve essere distrutta! 

 

Prima di Su Pallosu vi consigliamo anche le due spiagge di Sa Rocca Tunda e Su Crastu Biancu.

 Incastonata tra Su Pallosu e Capo Mannu troviamo Sa Mesa Longa, chiamata così per una barriera a qualche metro dalla spiaggia che sembra proprio essere "la tavola lunga" e che trattiene le onde, lasciando il mare perennemente calmo.

 Una vera e propria piscina naturale, dove con la bassa marea è possibile vedere la famosa tavola e poterci camminare sopra; anche il panorama è davvero bello, mentre a sinistra si ammira la maestosa scogliera di Capo Mannu, a destra dune di sabbia e vegetazione!

Questa spiaggia è molto amata dai surfisti.

 Arriviamo ora a Capo Mannu, un capo roccioso da dove è possibile ammirare panorami mozzafiato e vedere in lontananza l'isola di Mal di Ventre; siamo nella costa ovest, quindi inutile dire che dal promontorio di Capo Mannu si può osservare uno dei tramonti sardi più belli.

Essendo esposto ad ovest, qui regna il maestrale, infatti Capo Mannu è una delle aree più importanti per quanto riguarda il surf e il kite surf.

 Vi consigliamo un bellissimo trekking lungo la scogliera, che parte dalla torre Aragonese a Punta Mora, prosegue verso il vecchio faro e finisce alla Torre di Capo Mannu. 

Passando per Putzu Idu vi sembrerà per un attimo di essere in California, molto simile a Pacific Beach di San Diego, con tante palme che costeggiano la spiaggia e insieme a S'Anea Scoada vi regaleranno mare cristallino e sabbia finissima!

 Parliamo ora delle spiagge forse più famose della Penisola del Sinis: Mari Ermi e Is Arutas.

Questo litorale di spiagge ha una caratteristica ben precisa e unica nel suo genere: i granelli di quarzo.

 L'intera area vi lascerà a bocca aperta, regalandovi dei colori fenomenali; passerete dal colore bianco e rosa del quarzo, al mare sfumato di turchese e smeraldo, imperdibile!
Per chi crede nei poteri terapeutici delle pietre si dice che qui sia impossibile non rilassarsi, anzi è proprio consigliato venirci per staccare un po' la spina, rilassare la mente e godersi la pace!

 Un'area poco conosciuta è invece l'Oasi di Seu; molto wild e con una fitta macchia mediterranea, luogo perfetto per avvistare diverse specie di animali e panorami fantastici.

E' possibile visitare la Torre del Sevo, fortezza eretta dalla corona spagnola.

In quest'area vi consigliamo di fare snorkeling, perché è presente il relitto di un'imbarcazione.

Finiamo l'esplorazione della Penisola del Sinis con Tharros.

L'antica città di Tharros fu un insediamento nuragico, un emporio fenicio, una fortezza cartaginese, un urbs romana, un capoluogo bizantino e una capitale aragonese; visitando Tharros si ha l'occasione di conoscere più di due millenni di storia.

Affacciata sul mare, non perdetevi questo affascinante tuffo nel passato!

Vi consigliamo una passeggiata che inizia da San Giovanni del Sinis, passa per Tharros e finisce con Capo San Marco.

Nel West Coast Sardo non poteva mancare anche un paese del Far West, vi rimandiamo al nostro articolo Posti Magici in Sardegna: San Salvatore di Sinis


COSTA VERDE

 La Costa Verde è il magnifico tratto costiero che va da Capo Frasca a Capo Pecora, forse una delle zone della Sardegna meno battute dal turismo e meno conosciute, quindi per questo più autentica.

In questo litorale si incontrano spiagge, calette, scogliere e tanto verde, da qui il nome Costa Verde, ma sapete qual è l'unicità della Costa Verde?

Le dune.

Unico posto in Sardegna, ma anche in Italia, ad avere un vero e proprio deserto: Le dune di Piscinas, dune sabbiose che cambiano forma e dimensione nel tempo e che finiscono a picco sul mare!

Tra le spiagge più belle vi consigliamo : Torre dei Corsari, Marina di Arbus, Piscinas e Capo Pecora, ma se avete più tempo dovreste vederle tutte perché meritano.

 Togliendo le spiagge, in Costa Verde è possibile visitare le testimonianze del passato minerario della zona, per gli appassionati di urbex è un vero paradiso!


 

La miniera più famosa e quella di Montevecchio ad Arbus, pensate che fu in funzione per più di 150 anni; per visitarla è possibile partecipare ai tour organizzati che vi porteranno all'interno di gallerie sotterranee spiegandovi tutta la storia della miniera.

Infine, sempre per gli appassionati di urbex, non perdetevi il villaggio fantasma di Ingurtosu!

 Noi lo abbiamo attraversato in macchina mentre ci dirigevamo alle Dune di Piscinas, fantastico, vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo!


LA COSTA DI BUGGERRU E MASUA 

Visitando la Costa di Buggerru e Masua vi sembrerà di essere in Irlanda, avete presente la zona costiera e selvaggia del Donegal? Ecco in Sardegna abbiamo anche quella, se non fosse per la macchia mediterranea e il mare cristallino sarebbero uguali.

 Vicinissima a Buggerru c'è la meravigliosa spiaggia di Cala Domestica, una perla incastonata in un fiordo!

 Se invece parliamo di Masua vi verrà sicuramente in mente Porto Flavia, un tunnel lungo circa 600 metri, scavato nella roccia dai minatori, a strapiombo sul mare con una vista mozzafiato su Pan di Zucchero.

 L'invenzione di Porto Flavia fu una vera e propria rivoluzione perché permetteva di caricare i minerali direttamente sulle navi, riducendo drasticamente tempi e costi e grazie a Pan di Zucchero che riparava dal vento, permetteva di lavorare in modo più sicuro.

E' possibile visitare la miniera con delle guide esperte che vi daranno tutte le informazioni.

 Vi consigliamo anche la gita in barca perché vi permette di vedere la facciata di Porto Flavia ma soprattutto perchè potrete vedere la meravigliosa Grotta Azzurra, conosciuta anche con il nome di Grotta Sardegna.

 
 
Se proseguite il viaggio verso sud dovrete per forza passare in una delle strade più belle della Sardegna, con dei panorami pazzeschi, da Masua, passando per Nebida e sino a Fontanamare.
 Durante il tragitto in questa strada tutto quello che vedete è patrimonio Unesco, un promontorio da favola con antichissime scogliere e 5 caratteristici faraglioni, tra cui Pan di Zucchero, che per chi non lo sapesse è il faraglione più alto d'Europa.


In un'unica Regione così tanti paesaggi, tanta storia e tante bellezze; non ci stancheremo mai di dirlo, girate la Sardegna perché è meravigliosa e non si finisce mai di scoprirla, non la conosciamo del tutto neanche noi che ci viviamo!

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