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The Sardinian Trotters
The Sardinian Trotters nasce con l'intento di raccontare i nostri viaggi in giro per il mondo e nella nostra fantastica isola, mostrando una Sardegna ancora poco conosciuta: leggende antiche, itinerari e consigli di viaggio per chi ama scoprire luoghi autentici.

CARNEVALI DI SARDEGNA: storia, maschere e feste da non perdere

Scopri i carnevali più belli della Sardegna, con le loro maschere, tradizioni, storie e manifestazioni popolari. In questa guida ti portiamo attraverso i carnevali più spettacolari dell’isola, da Tempio Pausania a Oristano e Samugheo, con consigli pratici su cosa vedere e quando partecipare.

Introduzione : 


Il Carnevale in Sardegna è una festa molto sentita, ogni paese la festeggia a modo suo, infatti ne esistono davvero tanti, ognuno diverso e con tradizioni antichissime.

Sia che voi siate sardi o meno, con questo articolo cercheremo di spiegarvi i vari carnevali con la loro storia, in modo da potervi consentire di visitarne dei nuovi!

Noi siamo cresciuti in due città con i carnevali più famosi della Sardegna: Sarah a Tempio Pausania, dove nasce il famoso Carrasciali, Lorenzo a Tramatza, vicino ad Oristano dove ogni anno si tiene la Sartiglia; per questo motivo abbiamo partecipato sempre e solo a questi!

Questi ultimi anni abbiamo deciso di cambiare questa routine e visitare anche altre feste.

Quasi tutte le manifestazioni si tengono nei giorni che vanno dal Giovedì Grasso al Martedì Grasso, anche se ci sono molte eccezioni.

Nominarvi tutti i Carnevali sarebbe impossibile, quindi ve ne indicheremo alcuni, a nostro avviso tra i più belli e particolari dell'isola: 

 

CARRASCIALI TIMPIESU

Sfilata allegorica di Tempio Pausania
 Lu Carrasciali Timpiesu è il carnevale di Tempio Pausania, il più famoso tra quelli allegorici!

Non tutti sanno che è membro della Federazione Italiana dei Carnevali e che è stato persino al sesto posto tra i Carnevali più belli d'Italia.

La storia del Carnevale Tempiese ha origini antiche, sono state trovate delle testimonianze persino del XVII secolo; la figura principale è Re Giorgio, il Re del Carnevale, inizialmente caratterizzato da un fantoccio chiamato in gallurese "Gjolgiu Puntogliu" , ora invece è un vero e proprio carro allegorico fatto di cartapesta e ogni anno più bello, grazie alle mani magiche dei cartapestai tempiesi.

Carro di Re Giorgio al Carnevale Tempiese
 Di solito il giovedì sfila Re Giorgio, la domenica è accompagnato da sua moglie Mannena e il martedì al termine della sfilata viene fatto un processo, dove le sorti del re sono ogni anno le stesse, ossia viene condannato al rogo; mentre Re Giorgio brucia, Mannena piange e il popolo festeggia.

 Re Giorgio viene condannato al rogo perché non è stato un bravo re, anzi è la rappresentazione di tutti i mali e le sfortune successe a Tempio durante l'anno, il fuoco infatti purifica la sorte e dona sempre la speranza di un anno migliore. 

Il Carnevale a Tempio inizia con il Giovedì Grasso e finisce il Martedì Grasso, anzi se dobbiamo essere sinceri finisce la mattina del Mercoledì delle Ceneri!

 Questa settimana è la famosa "Sei Dì" ossia sei giorni, caratterizzati da feste nei vari locali per sei giorni di fila, tre sfilate di carri allegorici e una sfilata per i bambini, più ovviamente varie manifestazioni diverse ogni anno.

 Durante questa settimana vengono messe da parte tutte le preoccupazioni o i problemi che ogni giorno ci accompagnano, tutto all'insegna del divertimento!

Pensate che per il Carnevale oltre alla musica famosa in tutto il mondo, verranno messe nei locali, durante le sfilate e in giro per la città, delle canzoni sia nuove che vecchie, scritte da tempiesi in lingua gallurese, inventate proprio per il carnevale! Ovviamente queste canzoni sono conosciute a memoria da tutti!

 Durante la sfilata potrete ammirare dei carri allegorici di cartapesta davvero ben fatti, creati durante i mesi che precedono il carnevale da ragazzi che ritagliano del tempo nelle loro giornate per creare qualcosa di meraviglioso; di solito sfilano anche dei carri di paesi vicini, come Badesi , Trinità ecc.

Ogni carro ha una storia, che viene letta dal presentatore, di solito riguardante temi di satira, politica, attualità, ecc. Il Martedì Grasso prima del processo a Re Giorgio si tiene anche la premiazione per miglior carro, miglior costume, migliore coreografia, ecc. 

Ogni carro è preceduto da un gruppo di sfilanti con un costume creato a tema da dei sarti tempiesi, che in vari punti durante il percorso, si esibisce con coreografie; ovviamente oltre ai carri a concorso ci sono diversi gruppi di estemporenei che regalano grosse risate a chi ammira la sfilata!

Se non ci siete mai stati noi vi consigliamo di venirci, sia per vivere sei giorni di divertimento senza pensieri ma soprattutto per vedere tantissime generazioni diverse divertirsi e ballare insieme!


SA SARTIGLIA 

Cavalieri alla Sartiglia di Oristano
 Sa Sartiglia è una corsa alla stella che si tiene la Domenica e il Martedì di Carnevale ad Oristano; è una delle manifestazioni equestre più antiche e famose d'Italia.

Il termine "Sartiglia" deriva dallo spagnolo "Sortija" che a sua volta deriva dal latino "Sorticula" ossia Anello e "Sors" ossia fortuna, infatti la Sartiglia consiste nel tentativo dei cavalieri di centrare il bersaglio, sfidando la sorte. 

Le origini della Sartiglia sono molto antiche e secondo la tradizione popolare, da quando è iniziata non si è mai fermata, persino durante la guerra, la manifestazione si è svolta ugualmente; nel 2021, anno del Covid, Su Componidori ha sfilato in solitaria per le vie della città, senza però esserci la gara alla stella o il pubblico.

I protagonisti della Sartiglia sono i Gremi, ossia le antiche corporazioni delle arti e dei mestieri; in origine erano 7 mentre ai giorni nostri 3.

 Al Gremio dei Contadini sono affidate le fasi cerimoniali della Domenica, mentre a quello dei Falegnami quelle del Martedì; entrambi sono i custodi della tradizione ed è loro compito assicurare lo svolgimento della Sartiglia, qualsiasi siano le condizoni meteorologiche, sociali, ecc.

Sia per la Domenica che per il Martedì il protagonista è Su Componidori, uomo o donna, uno per la Domenica e uno per il Martedì, una sorta di Dio, il Capo Corsa e Signore della festa; un tempo poteva essere solamente un nobile oristanese, mentre la prima Donna ad essere scelta per svolgere questa figura fu nel 1973.

La Sartiglia inizia proprio con il rito della Vestizione di quest'ultimo,  dove le massaie, sarte esperte, vestono il cavaliere, cucendogli addosso l'abito e la maschera che quest'ultimo non potrà togliere sino alla fine della giostra.

Una volta vestito Su Componidori sale a cavallo e non potrà più scendere sino a sera; insieme agli altri cavalieri si fa il giro della città, benedendo gli spettatori con Sa Pippia e' Maju e decidendo chi e in quanti si parteciperà alla corsa alla stella.

 La discesa alla stella ha inizio dopo che il Capo Corsa e il suo aiutante, ovvero Su Secundu o Su Terzu, intrecciano per tre volte le spade sotto la stella; durante la discesa i cavalieri cercano di infilzare la stella, appesa ad un filo, con la spada; il primo a tentare la sorte è Su Componidori e a seguire tutti gli altri; al termine Su Componidori riconsegna le spade al Gremmio e con Su Stoccu ritenta la discesa.

Infine con Sa Pippia 'e Maju concluderà la giostra, coricato sul cavallo e benedendo la folla.

La fase successiva sono le Pariglie, ossia delle acrobazie a cavallo.

Le acrobazie dei cavalieri della Sartiglia
 Essendo la Sartiglia una giostra di origine cavalleresca, ogni momento è scandito dai ritmi dei tamburi e dalle trombe; ogni momento ha il suo suono specifico, tramandato da tantissimi anni.

Durante queste due giornate, oltre alle manifestazioni, ci sono tantissime bancarelle e la sera musica e balli.

Se non ci siete mai stati vi consigliamo di non perdervi quest'evento unico nel suo genere!

 

A MAIMONE

Maschere Sarde del carnevale di Samugheo
 A Maimone è forse il più famoso Carnevale Antico della Sardegna "Su Carrasegare Antigu Samughesu".

A Samugheo non troverete cavalli o carri allegorici di cartapesta, ma bensì le maschere tipiche del carnevale sardo, gruppi di diversi paesi come: Boes e Merdules di Ottana, Su Bundu di Orani, Sos Thurpos di Orotelli, Sos Tamburinos di Gavoi, Is Arestes e S'Urtzu Pretistu di Sorgono e tutte le figure più famose di Samugheo, ossia:

 I Mamutzones, con abiti di fustagno e pelli di capra ai quali vengono annodati Campaneddas (campanacci) di ottone o bronzo, e Trinitos (sonagli) , mentre al capo Su Casiddu, un recipiente di sughero rivestito di lana di capra con corna caprine o bovine; Su Mamutzone per nascondere il suo volto umano si tinge la faccia di nero con la fuliggine di sughero bruciato.

S'Urtzu è conosciuto anche come S'Orcu ed è la vittima sacrificale, vestito tutto di pelle di caprone nero.

S'Amadore, il pastore, indossa un lungo pastrano nero con il cappuccio e la faccia nera di fuliggine con in mano una corda.

Durante la sfilata si mette in scena una danza che vede come protagonisti i Mamutzones, che imitano i cambattimenti delle capre in amore, mentre S'Amadore cerca di guidare S'Urzu, la vittima che cammina in modo zoppo, picchiandolo di tanto in tanto; il rito termina con la morte di S'Urzu e il rientro di S'Amadore in mezzo ai Mamutzones e ai loro copricapi.

 Partecipano anche altri gruppi di Samugheo, come "Su Carru de Minchilleo" e "Su Traga Corgios".

Ogni anno inoltre vengono invitate altre maschere dell'isola ma anche maschere straniere.

Dopo la sfilata, anche a Samugheo ci si diverte in giro per i bar! 

 
 

SA CARRELA E NANTI

Cavalieri del Carnevale di Santu Lussurgiu
 Sa Carrela 'e Nanti è una manifestazione del Carnevale di Santu Lussurgiu, paese in provincia di Oristano.

Questo nome significa "Strada che si trova davanti" infatti durante la manifestazione, i cavalieri divisi in pariglie, in tre o in due, sfrecciano per le strade della città, in una pericolosa discesa, dimostrando la loro bravura e maestria.

 La corsa si tiene la Domenica e il Martedì di Carnevale, mentre il Lunedì si svolge Su Lunis de Sa Pudda, ossia il Lunedì della Gallina, una prova di abilità che consiste nel decapitare , a dorso di un cavallo lanciato al galoppo, una gallina appesa ad un filo; ovviamente ora è solamente un fantoccio a forma di gallina, mentre prima degli anni 70 era una vera e propria gallina!

 Sa Carrela e' Nanti è la corsa a pariglia più spericolata dell'isola, ha origini antiche, risalenti ai secoli scorsi.

 Durante questo evento anche il pubblico è parte integrante della corsa, creando un effetto del tutto particolare, perchè il percorso non è chiuso o delimitato da transenne o simili, ma la massa si apre durante il passaggio dei cavalieri e si richiude dopo!

Sa Carrela e'  Nanti si svolge in Via Roma, una strada stretta e lunga 350m in discesa.

I cavalieri devono essere mascherati o almeno avere il volto dipinto, e con i loro cavalli tutti bardati, devono presentarsi a S'Iscappadorzu, da dove poi partono le pariglie, lanciandosi a tutta velocità con l'obbiettivo di scendere tutta la corsa uniti, con il braccio di uno sul braccio dell'altro, simboleggiando l'unione, l'amicizia e la solidarietà.

La festa si conclude il martedì con la premiazione delle migliori pariglie, i cavalieri che hanno buttato giù più galline e tutti gli altri.

 

 MEHURIS DE LESSIA

 Mehuris de Lessia è il Mercoledì delle Ceneri che si tiene ogni anno a Ovodda; si contraddistingue dagli altri carnevali proprio perchè si svolge nel giorno proibito, il primo giorno di quaresima, dove tutti riposano dopo la lunga settimana di carnevale, a Ovodda si fa festa!

Viene considerato da molti come una festa folle, senza regole e dove tutto può accadere.

 Nelle prime ore del pomeriggio, la strada principale di Ovodda si riempie di persone mascherate, chi con costumi tipici, chi con maschere famose del Carnevale Sardo e chi con costumi simpatici e bizzarri; non c'è un pubblico e degli sfilanti, tutti sono i protagonisti e con il passare delle ore le persone aumentano e la folla cammina su e giù per il paese.

 Alcuni trascinano carretti, altri recipienti con olio e polvere di carbone che serve per tingere di nero la faccia di tutti; il carretto più famoso è quello con il fantoccio di Don Conte, personaggio realmente esistito ed odiato da tutti, infatti la gente lo insegue, lo insulta e lo colpisce.

Alla fine della festa il fantoccio viene bruciato e gettato in un dirupo alla periferia del paese!

 Altri carnevali a nostro avviso degni di nota sono:

Carnevale di Mamoiada, dove i protagonisti sono i Mamuthones e Issohadores.

 Carnevale di Ottana, dove i protagonisti sono i Boes e i Merdules.

Carnevale di Bosa, chiamato Karrasegare Osinku.

Carnevale di Marrubiu, chiamato Su Marrulleri.

Se siete dei temerari e dopo questa settimana di Carnevale avete ancora voglia di fare festa, non temete, i carnevali sardi, soprattutto nei piccoli paesi, si svolgono sempre dopo, solitamente il sabato della Pentolaccia e la domenica; volete qualche esempio ? 

Sa Fatzoa a Tramatza 

Sapadu Iscasciadu a Bulzi

Sabato di Carrascialoni a Palau


I The Sardinian Trotters vi augurano Buon Carnevale

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