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The Sardinian Trotters
The Sardinian Trotters nasce con l'intento di raccontare i nostri viaggi in giro per il mondo e nella nostra fantastica isola, mostrando una Sardegna ancora poco conosciuta: leggende antiche, itinerari e consigli di viaggio per chi ama scoprire luoghi autentici.

Il Drago Sardo

 

Leggenda Sarda nel Drago
Nel misterioso e affascinante Altopiano del Golgo, a 8 km da Baunei, dove le montagne fanno da sponda ad un mare cristallino, si raccontano tante leggende; la più famosa vede come protagonista un essere spaventoso, simile ad un basilisco e ad un drago, che per molti anni ha abitato quella zona, incutendo terrore in tutti gli abitanti di Baunei!

 La Leggenda 

Il drago veniva chiamato Su Scultone, S'Iscultone o Su Scrutzoni, e secondo le leggende che lo vedono come protagonista, richiedeva sacrifici umani di giovani fanciulle e di bambini, che gli abitanti della zona erano obbligati a compiere per paura di essere uccisi.

Un giorno arrivò a Baunei, San Pietro, che incontrando una delle ragazze che stava per essere sacrificata, ebbe compassione e decise di affrontare una volta per tutte Su Scultone.

 Questo mostro non era solamente molto grande, ma aveva anche dei poteri, si diceva infatti che chiunque lo guardasse negli occhi moriva all'istante e che il suo soffio fosse così potente da uccidere anche a distanza; San Pietro però aveva fede e astuzia, neutralizzò lo sguardo della bestia usando uno specchio, che grazie al riflesso procurò grande dolore a Su Scultone ed infine lo afferrò per la coda, con una forza divina, scaraventandolo poi a terra; lo schianto fu talmente tanto devastante che Su Scultone spaccò la terra, sprofondandoci dentro, creando un enorme e profondo abisso che esiste tutt'ora, chiamato "La Voragine del Golgo" ma conosciuto da tutti come " Su Sterru".

 Come testimonianza della leggenda, vicino alla voragine, sorge una chiesetta, costruita tra il XVII e il XVIII secolo, dedicata a San Pietro, meta di pellegrinaggio ancora oggi.

Secondo un'altra versione della leggenda, non fu San Pietro ad uccidere il terribile drago, ma un bandito di nome Perdu Ispiciu.

Lo sconfisse con il suo specchio "Ispiciu"  e da quel giorno non fu più temuto da tutti ma bensì amato, tant'è che gli abitanti di Baunei gli costruirono una casa in cima all'Altopiano del Golgo, chiamata Sa Domo de Perdu Ispiciu, fatta interamente di specchi; dopo la sua morte arrivò la Chiesa che trasformò la leggenda, inserendo come protagonista San Pietro e trasformando la casa di Perdu in una chiesa.

Secondo voi a chi dobbiamo la sconfitta di Su Scultone ? 

Cartello del Comune di Baunei

La Realtà

Su Sterru, ossia "Su Distrerru" (scavo, abisso) è tra le gole più profonde d'Europa, a circa 400 metri sul livello del mare e con 300 metri di salto verticale, è un luogo incantevole e di grande fascino, vi consigliamo di visitarlo, con una guida esperta, che potrà fornirvi diverse nozioni; purtroppo si sono verificati diversi incidenti e suicidi, proprio qui a Su Sterru, infatti è stata installata una croce d'acciaio, in memoria delle vittime.


Come arrivarci 

Per raggiungere Su Sterru si parte dal paese di Baunei, dopo diversi tornanti si arriva ad un punto panoramico molto bello, dove oltre al Gennargentu si vede tutta la costa di Arbatax; si continua verso Su Idile e girando a destra si arriva al Belvedere di Santu Franciscu, chiamato così perché gli abitanti del posto volevano piazzare qui una statua del santo, anche se ciò non è mai avvenuto; da qui si ha una vista a strapiombo sul centro abitato.

Altopiano del Golgo
 Si prosegue per la Bia Maore (la via principale) e si raggiunge il cuore dell'altopiano, dove si trova appunto Su Sterru; se si prosegue troviamo la Chiesa di San Pietro e non distanti, delle vasche basaltiche chiamate As Piscinas, da qui poi ha inizio il percorso verso la meravigliosa Cala Goloritzè!

 Nel cuore dell'Altopiano del Golgo si trova una particolare formazione rocciosa che cattura l'attenzioni di chi si addentra nei suoi sentieri; lungo il tracciato del versante orientale di "Baccu Dolcolce", in una parete rocciosa, spunta un volto, scolpito nella roccia.

Questa strana e particolare roccia a forma di volto ricorda molto le maschere sarde, i Moai dell'Isola di Pasqua o semplicemente un viso di un uomo; viene chiamata da tutti "Maschera di Pietro" o "Faccia Litica di Golgo". 


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