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The Sardinian Trotters
The Sardinian Trotters nasce con l'intento di raccontare i nostri viaggi in giro per il mondo e nella nostra fantastica isola, mostrando una Sardegna ancora poco conosciuta: leggende antiche, itinerari e consigli di viaggio per chi ama scoprire luoghi autentici.

Le 10 Case più misteriose da vedere in Sardegna PT2

Le Case particolari sono delle strutture, sparse in tutta la Sardegna, con delle storie, delle leggende o con aspetti bizzarri.

  Vi abbiamo già parlato di 10 Case particolari da vedere in Sardegna, se vi siete persi il nostro articolo potete recuperarlo Qui

Ma dato che vi è piaciuto parecchio ci siamo messi a cercare altre Case, ed ecco a voi un'altra lista:


1 CASA SANTA CRUZ

A Villanovafranca esiste una villa stregata, costruita secondo la leggenda, con pietre di un convento sconsacrato in seguito al fallimento di un esorcismo, ritenuta per questo maledetta e portatrice di sfortuna da tutti gli abitanti del paese.

Casa Santa Cruz è avvolta dal mistero e da numerose storie che la riguardano, potrebbero sembrare delle leggende, ma purtroppo le sorti dei proprietari degli ultimi anni sono tutto tranne che leggende!

I primi proprietari della casa furono Paolo e Maria Porru, che si trasferirono nel 1991; i primi anni la coppia ebbe una vita felice e tranquilla, trasformandosi però piano piano in tutt'altro, con Paolo che da amorevole e gentile divenne sempre più scorbutico.

Per dei mancati pagamenti, le forze dell'ordine fecero irruzione all'interno della casa e si trovarono davanti una scena da film horror, Maria morta dissanguata per colpa di diverse coltellate e Paolo morto suicida; da quel momento nel paese si sparse la voce che lo spirito all'interno delle mura si fosse impossessato di Paolo trasformandolo in omicida.

Solo due anni più tardi si trasferì nella casa un'altra famiglia, Pedro e Maria Murra con il loro figlio Filippo Antonio; una famiglia molto conosciuta e stimata da tutti, con Filippo Antonio che tutti definivano calmo e gentile, molto intelligente, bravo a scuola e preso come esempio da tutti i ragazzi della sua età.

 Da quando però la famiglia si trasferì a Casa Santa Cruz le cose cambiarono ed il ragazzo divenne sempre più scorbutico, maleducato e persino violento tant'è che nel 1998 venne arrestato per stupro, aveva violentato 5 ragazze!

La mamma non riuscì a reggere la vergogna e il dispiacere e si uccise, mentre il marito lasciò la Sardegna.

Gli ultimi a trasferirsi nella casa furono una coppia straniera, nel 2006, John ed Elizabeth Buckley, che lasciarono Londra dopo aver perso la loro casa in un incendio; la coppia negli anni successivi si recò diverse volte dalla polizia per denunciare diversi furti, ma non venne mai trovato un colpevole; nel 2010 purtroppo John muore a causa di un brutto tumore e sua moglie decide di trasferirsi.

Ancora oggi nessuno vuole acquistare questa casa, nonostante il prezzo davvero basso, tutti sono ancora convinti che sia maledetta!


2 VILLA PIETRI 

Villa Pietri si trova ad Ozieri ed è stata costruita intorno agli anni 20 dalla famiglia Pietri, una casata nobiliare ozierese, con membri di spicco tra cui dottori, avvocati e politici.

Inizialmente venne usata come abitazione dalla famiglia ma successivamente venne venduta ad una società mineraria, diventando così la sede amministrativa della Miniera di Su Elzu.

Nel 1957 cominciò il declino della villa perché la società mineraria fallì; ai giorni d'oggi la villa è in stato di abbandono, nascosta dalla vegetazione ma comunque ancora molto affascinante anche se un po' inquietante, forse a causa delle numerose leggende che la riguardano.

 Villa Pietri sorge vicino alla Chiesa di Santo Stefano, in un terreno sacro, con un tempio pagano ancora oggi oggetto di studio e forse per questo si respira in tutta la zona un'aria ancestrale e ricca di mistero; tra le tante leggende che la riguardano, la più famosa vede come protagonisti le sue statue e i vari dipinti, si racconta infatti che nelle notti di luna piena, essi prendono vita, danzando nei saloni della villa.

Alcuni sostengono che all'interno della villa ci sia una cripta segreta con i resti di antichi regnanti, le cui anime vagano ancora nei corridoi in cerca di pace!


3 CASA DELLA CONTESSA 

Siamo a Costa Rei, comune di Muravera, una delle coste più belle della Sardegna; in un promontorio è stata costruita una villa, secondo alcuni la prima casa ad essere stata costruita a Costa Rei, oggi del tutto in stato di abbandono, chiamata la Casa della Contessa.

Sono molte le leggende che si raccontano su questa villa, si dice che un tempo fosse bellissima, con garage, piscina e una vista meravigliosa sul mare cristallino di Costa Rei; oggi è decadente, con innumerevoli scritte sui muri, fichi d'india ovunque e la vegetazione selvaggia che la circonda.

Secondo alcuni apparteneva ad una nobildonna belga, secondo altri ad una contessa del Nord Italia, insomma quello che sappiamo è che la proprietaria era una donna molto ricca, che aveva deciso di trasferirsi in Sardegna, tra gli anni 70 e 80, dopo essere rimasta vedova, in compagnia di suo figlio.

 Purtroppo questo ragazzo morì, alcuni dicono d'incidente, altri annegato, ma comunque la povera contessa dovette affrontare un altro terribile lutto; secondo la versione ufficiale la donna lasciò la casa trasferendosi altrove, ma la leggenda vuole che affranta da tanto dolore, si uccise proprio all'interno di quella casa meravigliosa, infatti si dice che la notte si sentano ancora le urla disperate della contessa.

Qualcuno ha avuto il coraggio di recarsi di notte all'interno della casa ?


4 CHIESA DI SAN SEBASTIANO 

 La Chiesetta di San Sebastiano viene chiamata da alcuni la "Piccola Mont Saint-Michel Sarda" proprio grazie alla sua particolare ubicazione, su un'isoletta di roccia calcarea, sulle acque di un lago artificiale, formatosi negli anni 80 grazie alla costruzione di una diga, Is Barrocus, nel comune di Isili, che interrompe il corso del fiume Mannu.

Documenti del Cinquecento attestano che la Chiesa in quel periodo esistesse già, anche se è stata poi ristrutturata di recente, è possibile visitarla con un giro in canoa, anche se da lontano avrete l'opportunità di fare delle foto meravigliose grazie al suo riflesso sull'acqua!

 Sapete quanto adoriamo le leggende e mentre ci documentavano prima di visitare questo luogo affascinante, ne abbiamo trovato diverse: si dice che nei dintorni del lago viveva una giovane donna, molto piccola e fragile, chiamata da tutti "Sa Friorosa" in quanto molto freddolosa; si narra che la ragazza, in un giorno molto caldo, si trasformò in sorgente per far abbeverare la sua famiglia, secondo altri invece il suo sacrificio avvenne per il suo amato, fatto sta che nell'isolotto, sempre secondo la leggenda, ci sia questa fonte, che si rivela solo a chi ne ha davvero bisogno.

Secondo un'altra leggenda, qui avvenne una festa di nozze finita in tragedia; da queste parti, sino a metà Ottocento, i matrimoni dei nobili, si svolgevano nella Chiesa di San Sebastiano; durante uno di questi matrimoni, un ragazzo accusò lo sposo di avergli rubato la sua promessa sposa e durante la colluttazione spinse gli sposi giù dalla rupe; gli invitati al matrimonio, indignati, gettarono anche il ragazzo giù dalla scogliera e dal giorno non venne più usata la Chiesa di San Sebastiano e la parte del lago sotto la rupe è chiamata tutt'oggi "Sa Piscina de sa Sposa".


5 LA CASA DEL POETA

 Nelle dune della località Sabbie d'Oro, tra Torre dei Corsari e Pistis. circa quarant'anni fa, un poeta di Guspini, Tziu Efisiu Sanna, ha trasformato un ginepro secolare in una dimora molto particolare, tra i rami dell'albero con i cespugli di macchia mediterranea come pareti.

Un luogo magico e unico, che ancora oggi conserva qualcosa; una specie di capanna, che aveva un tempo degli archi con una porta d'ingresso.

Anni fa alcuni volevano tagliare questo magnifico ginepro, ma Sanna con sua moglie si opposero e decisero di costruirci una sorta di casa, valorizzando la natura circostante e senza in alcun modo rovinare l'albero o la natura, anzi preservandolo.

 Purtroppo data l'età e le sue condizioni di salute non poterono viverci per molto tempo, furono costretti a tornare ai confort di una casa vera e propria, ma ogni fine settimana tornavano alla Casa del Poeta.

Efisio Sanna era un ex minatore della Miniera di Montevecchio, un uomo semplice e poeta nel tempo libero, mentre sua moglie Orlanda, compagnia di una vita, amava anch'essa la natura e la semplicità.

Chi ha visitato la Casa nel suo apice di splendore ci ha raccontato come fosse interamente tappezzata di poesie, andate perdute con gli anni, e di come la coppia amava ospitare tutti quelli che volevano ammirare questo posto magico.

Con la morte di Efisio finì la magia della Casa del Poeta e oggi restano in piedi solo delle piccole parti.


6 CASA DEL PESCATORE 

 Ci troviamo a Porto Paglia, nel pittoresco villaggio di Gonnesa, con questa splendida casetta che testimonia una grande tradizione marittima sarda.

La Casa del Pescatore di Porto Paglia è stata costruita parecchi decenni fa, tutta in pietra e con il tetto formato da tegole rosse, si fonde perfettamente con il panorama circostante e ci ricorda come i pescatori abbiano vissuto per anni ad un passo dal mare, una vita semplice e a tratti romantica.

 All'interno l'arredamento è molto spartano, con reti di pesca appese alle pareti, trofei e foto in bianco e nero; è possibile visitarla e viene utilizzata tutt'oggi dai pescatori nella stagione estiva.

Noi ci siamo stati e abbiamo fantasticato parecchio su quanto sarebbe bello vivere in una casa sul mare cristallino di Porto Paglia!

A quanti di voi piacerebbe ?


7 VILLA WEBBER

Villa Webber in Sardegna
 Villa Webber è considerata la villa abbandonata più bella della Sardegna, che ancora oggi, nonostante sia disabitata da molti anni, brilla ancora di fascino ed eleganza!

La villa si trova in uno dei punti più alti dell'isola della Maddalena, costruita negli anni 50 dell'Ottocento da un ricchissimo e misterioso commerciante inglese Sir James Philipps Webber.

Webber visse alla Maddalena per 25 anni, sino alla sua morte all'età di 80 anni; su di lui si vociferò parecchio, alcuni dissero persino che era una spia di Sua Maestà la Regina.

 Dopo la sua morte venne messo tutto all'asta e nel 1928 divenne disabitata, fino al 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale, venne requisita dalla Stato Italiano per diventare una prigione provvisoria, infatti è qui che venne nascosto Benito Mussolini dal 7 al 27 Agosto 1943 prima di essere trasferito nel Gran Sasso.

La villa è arrivata ai giorni nostri completamente svuotata, con le pareti, le scale e i soffitti affrescati ancora ricchi di fascino, un luogo che sembra essersi fermato!


8 NOSTRA SIGNORA DI GONARE

Chiesa di Nostra Signora di Gonare in Sardegna
 Nostra Signora di Gonare è la chiesa più alta dell'Isola e tra le più suggestive, sorge a 1100 metri d'altezza.

Una parte delle mura del santuario appartiene alla parrocchia di Sant'Andrea di Orani, l'altra a quella di San Michele Arcangelo di Sarule.

 Le origini di questa chiesa sono avvolte nelle leggende, si dice che il santuario sia opera del Giudice di Torres Gonorio, il quale di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, via mare, si trovò nel bel mezzo di una tempesta e disperato si mise a pregare, promettendo alla Madonna che se si fosse salvato, avrebbe costruito una chiesa a lei dedicata nella prima cima che avrebbe visto e così fece, vide il Monte Gonare e qui costruì la chiesa.

Molte generazioni hanno invocato la Vergine salendo in cima al monte come pellegrinaggio.



9 LA CANTONIERA DEL DIAVOLO 

 A Molìmentu , in località S'Enea Frisca, vicino a Sassari, esiste una casa cantoniera che tutti conoscono ma nessuno ha il coraggio di avvicinarsi!

Secondo le leggende gli spiriti hanno sempre abitato in delle case e se queste venivano distrutte, gli spiriti avrebbero vagato finché non avrebbero trovato altre case dove rifugiarsi; questo è quello che è accaduto in questa zona, quando tutto fu distrutto per dare vita alla ferrovia Terranova-Chilivani.

Con la costruzione delle ferrovie nacquero anche le case cantoniere, per far sì che i lavoratori delle ferrovie avessero un posto dove poter stare; Basilio e sua moglie si trasferirono nella nuova casa cantoniera di Molìmentu, ma non passarono un bel periodo, anzi ogni notte venivano svegliati dai rumori più disparati, tant'è che un giorno, Basilio decise di affacciarsi alla finestra per capire da dove provenissero quei rumori e vide qualcosa di così spaventoso da scappare, senza lasciare tracce.

 L'Amministrazione lo sostituì ma anche i nuovi inquilini scapparono, facendo girare nel paese la voce che la Cantoniera fosse infestata tanto da chiamarla La Cantoniera del Diavolo!

Da quel momento nessuno volle più viverci e la cantoniera rimase per sempre disabitata; si pensa che tutti quelli spiriti rimasti senza casa siano andati ad abitare proprio lì e persino ai giorni nostri, chi è passato da quelle parti ha sentito rumori o avvistato qualcosa!

 

10 LA CASA NELLA ROCCIA 

 

La Casa nella Roccia si trova nel Monte Ortobene, a Nuoro ed è chiamata da tutti "Sa Conca" o "Il Fungo".

Non è difficile da raggiungere perché è sul ciglio della strada che porta al parco di Sedda Ortai. il suo aspetto è davvero molto particolare, impossibile non essere notato!

La Casa nella Roccia è unica nel suo genere, anche se assomoglia molto alla Casa dei Puffi nel Monte Pulchiana che vi abbiamo descritto nell'articolo  10 Case particolari da vedere in Sardegna  ; al suo interno è stato ricavato un'ovile.

La Casa nella roccia del Monte Ortobene in Sardegna
Il Monte Ortobene è la montagna dei Nuoresi, alta 925 metri e con in cima la Statua del Redentore. 

Non siamo riusciti a trovare nessuna storia o nessuna leggenda sulla Casa nella Roccia, voi ne conoscete qualcuna ?

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