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The Sardinian Trotters
The Sardinian Trotters nasce con l'intento di raccontare i nostri viaggi in giro per il mondo e nella nostra fantastica isola, mostrando una Sardegna ancora poco conosciuta: leggende antiche, itinerari e consigli di viaggio per chi ama scoprire luoghi autentici.

Guida definitiva alla Thailandia : Cultura, Spiagge, Cibo e Shopping

 

Come potremmo iniziare a parlare della Thailandia ? 

Quest'anno, 2026 sono passati esattamente 10 anni dalla nostra prima volta in Thailandia, il primo viaggio "così" lontano e senza tutta la tecnologia che c'è ora ( per farvi un esempio, non esistevano le e-sim, quindi o acquistavi una scheda locale o ti affidavi ai wi-fi che trovavi negli hotel e nei locali).

Non sapevamo bene cosa aspettarci, ma la Thailandia ci ha fatto innamorare follemente!

Le persone, fantastiche, umili, sorridenti, gentile, rare, pure, sono la parte più bella del viaggio, i luoghi, così diversi, particolari, sacri, magici, sono pazzeschi, tant'è che dopo averla girata il lungo e il largo per un mese, quando siamo arrivati a Phuket, nella parte più turistica, non eravamo a nostro agio, ci mancava essere gli unici occidentali, essere "diversi" in mezzo a tutta quella meraviglia; quindi il primo consiglio che vi diamo e di non tralasciare il nord, è lì che troverete l'unicità, la parte meno turistica e quindi ovviamente la più bella!

Ora qualche info utile:

Documenti 

Per i cittadini italiani non è necessario il visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni, entrando nel paese per via aerea; è necessario avere un Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e si consiglia anche il biglietto di uscita dal paese, non sempre controllato ma meglio prendersi il sicuro.

Per soggiorni più lunghi si può richiedere il visto turistico prima della partenza e/o un'estensione in loco.

Vaccini e Salute 

Non ci sono vaccini obbligatori per entrare in Thailandia, ma si consigliano : 

  • Epatite A e B
  • Antitetanica aggiornata 
(noi avevamo l'antitetanica già aggiornata e non abbiamo fatto nessun vaccino, rivolgetevi al vostro medico per saperne di più e ricordatevi di seguire sempre la pagina della Farnesina Viaggiare Sicuri ) 

Portate con voi : 
  • Un buon repellente per zanzare 
  • Disinfettante e cerotti 
  • Farmaci di uso personale 
Prima di affrontare un viaggio del genere vi consigliamo di iniziare un ciclo di probiotici, ne esistono di tantissimi tipi, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia; solitamente si prendono prima, durante e alcuni anche dopo il viaggio, per evitare spiacevoli situazioni, ovviamente seguendo anche le dovute precauzioni, come non bene l'acqua dal rubinetto, no ghiaccio, no street food in posti palesemente sporchi, e così via.
Purtroppo ognuno è diverso, ci sono persone che non stanno mai male in viaggio, anche senza rispettare regole rigide, mentre altre rispettano tutte le regole, prendono i probiotici, eppure stanno male ugualmente; noi vi auguriamo tanta fortuna, ricordate però di partire con una buona assicurazione sanitaria! Fondamentale! Noi ci affidiamo sempre ad Heymondo, per info e sconti Clicca qui

Pagamenti e denaro 

La moneta della Thailandia è il Bath thailandese: 1euro = 36,44 bath
In molti mercati, soprattutto al nord e nei luoghi meno turistici, si usano tantissimo i contanti, anzi in alcuni posti SOLO i contanti.
Vi consigliamo di prelevare il loco, ci sono parecchi ATM, oppure cambiare gli Euro nei vari botteghini ufficiali.

Internet e Sim 

Potete acquistare una sim locale direttamente all'aeroporto o nei vari negozietti, oppure (come facciamo noi) acquistare una e-sim , noi ci troviamo molto bene con Holafly , pensate che lo usiamo da prima ancora che avessero un'app, è molto affidabile e ha un'ottima copertura, se vi interessa abbiamo un codice sconto del 5% Clicca qui .

Parole Utili : 


Nel nostro articolo parleremo spesso di templi, quindi vorremmo spigarvi il significato di alcune parole che useremo:
  • Wat = questo termine precede quasi tutti i nomi dei siti religiosi della Thailandia ed indica un complesso buddhista.
  • Phra = la cappella consacrata all'interno del tempio.
  • Vihara = le aule, come biblioteche, alloggi dei monaci, ecc.
  • Chedi = la stupa, un edificio che custodisce reliquie e oggetti sacri del Buddha.
  • Naga = sono delle creature metà uomo e metà serpente che secondo i buddhisti proteggono il Buddha; li troverete sempre sulle scale che conducono ai templi, colorati e minacciosi.
Mentre per immergervi subito nella cultura locale, queste sono le parole che userete di più : 
  • Sawasdee = Ciao / Buongiorno 
  • Khob Khun Ka = Grazie 
  • Mai Pen Rai = Prego / Non importa / Tutto ok
  • Khor Thot = Scusa / Permesso
  • Chai = Si 
  • Mai Chai = No 
  • Khao Jai = Capisco 
  • Mai Khao Jai = Non capisco 
  • Nam = Acqua 
  • Tao Rai ? = Quanto costa ?  

Cosa Mangiare in Thailandia : 

 Pad Thai 



Il piatto simbolo della Thailandia, noodles di riso, saltati nel wok, con uova, germogli di soia, arachidi, lime e a scelta gamberi, pollo o soia, buonissimo!

Curry Thailandese 

Ne esistono di diversi tipi, sono molto diversi da quelli indiani perché vengono usati il latte di cocco e le erbe fresche ; i principali sono : Green Curry (piccante e aromatico) Red Curry (saporito e speziato) Massaman Curry (più delicato e leggermente dolce) Panang Curry (cremoso ed intenso) solitamente vengono serviti con il riso.

Som Tam 

Insalata piccante di papaya verde.

Tom Tum Goong 

Zuppa di gamberi, acidula e piccante

Satay 

Spiedini di carne con salsa agli arachidi, uno street food che troverete ovunque!

Mango Sticky Rice 


Riso dolce con mango e latte di cocco, il dolce tipico che troverete ovunque, da nord a sud.

 


Ovviamente poi ogni zona ha i suoi piatti tipici che vi abbiamo elencato in ogni luogo, in modo da non perdervi nulla di questa magica Thailandia! 

Cosa comprare in Thailandia 

Comprare souvenir in Thailandia è facilissimo ma anche molto pericoloso (per il portafoglio)

Il paese è pieno di mercatini e negozietti, dove trovare oggetti bellissimi a ottimi prezzi; come vi abbiamo già detto, noi siamo arrivati con uno zaino (bello grande) e al ritorno abbiamo dovuto comprare 2 valigie grandi, vi lasciamo immaginare cosa abbiamo combinato, però sapete quanto adoriamo i souvenir e lo shopping tipico!

Comunque, veniamo a noi, cosa comprare in Thailandia ? 

  • Artigianato thailandese 

Sculture in legno, gioielli fatti a mano, saponi intagliati, lanterne decorate, e potremmo continuare all'infinito; ogni boutique che incontrerete durante il viaggio, vi farà impazzire!

  • Abbigliamento e tessuti tradizionali 

La Thailandia è famosa per i suoi tessuti, la Seta Thailandese è leggerissima e molto pregiata, i vestiti in cotone e batik fantastici, per non parlare dei pantaloni più acquistati dai viaggiatori : gli elephant pants, che in Thailandia vi sembreranno fantastici, perfetti per i templi nonostante il caldo, ma quando tornerete a casa non saprete mai quando usarli, parliamo per esperienza!

  • Prodotti naturali 

Qui siamo impazziti, se cercate il balsamo di tigre a bassissimo prezzo, la Thailandia è il posto giusto, se come noi avete problemi con la cervicale, il balsamo di tigre è una salvezza; ma anche olio di cocco, balsami alle erbe, oli essenziali, prodotti spa, erba, ecc.

  • Spezie 

Se amate cucinare o come regalo ai vostri amici e parenti le spezie sono ottime, curry thailandese, spezie locali, frutta essiccata, preparato per Thai iced tea, ecc.

  • Souvenir tipici 

Qui potete optare per qualsiasi cosa, calamite, tuktuk in miniatura, statue di Buddha o elefanti.

7-Eleven 

Il 7-Eleven in Thailandia è un'istituzione, non un semplice negozio, ma un qualcosa di indispensabile, aperto ad ogni ora del giorno e della notte; in Thailandia ci sono più di 10.000 punti vendita, in qualsiasi città ma anche villaggio o paesino, nel Nord, ma anche nelle isole.

All'interno ci troverete di tutto, tutto quello che vi serve il 7-Eleven ce l'ha; prodotti per l'igiene personale, cibo, sigarette, souvenir, sim card, ricariche, biglietti per gli autobus, qualsiasi cosa!

Il cibo è un'ottimo compromesso, perfetto se avete un budget ridotto o se siete semplicemente di fretta; oltre ai classici snack, dolcetti, bibite, acqua e caffè, dovete assaggiare i nostri preferiti, ossia  : 

  • Toast (prosciutto e formaggio, solo formaggio, o gusti più particolari ) 
  • Onigiri ( il nostro preferito tonno e maionese) 

Infine ottimi anche i prodotti per i capelli, noi abbiamo fatto la scorta anche da poco a Bali, il balsamo di tigre e il repellente per le zanzare profumato!

 

Cosa vedere in Thailandia

Bangkok 


Bangkok sarà la vostra prima tappa in Thailandia, caotica, affascinante, rumorosa e sorprendente, con la  tradizione che vive insieme alla modernità, dove i grattacieli si alternano ai templi, mercati locali, canali e tanto altro.

Le abbiamo dedicato un articolo, lo trovate Qui

Ayutthaya

Ayutthaya è l'Antica Capitale del Regno della Thailandia, il suo nome vuol dire "Invincibile", sorge a circa 80 km da Bangkok, è possibile visitarla con un tour organizzato in giornata, per info 

Fu fondata nel 1350 e fu capitale per oltre 400 anni; venne distrutta nel 1767 dai birmani e oggi infatti resta un parco archeologico di rovine, templi, palazzi e Buddha giganti; è considerata la culla della cultura thailandese ed è Patrimonio UNESCO dal 1991.

Il modo migliore per esplorarla è con una bici, si possono noleggiare ovunque, oppure con un motorino o un tuktuk, si contratta con l'autista e vi farà fare il giro di tutte le attrazioni, opzione perfetta per chi ha poco tempo; altri invece scelgono la barca sul fiume, molto suggestiva.

Cosa vedere ? 

  • Wat Phra Si Sanphet 

Il tempio più importante della città, situato nel Parco Storico, caratterizzato da tre grandi Chedi dorate, perfetto per gli amanti della fotografia; pensate che questo tempio non ospitava monaci ma era ad uso esclusivo del Re.

Come per gli altri templi, anche questo fu gravemente danneggiato nel 1767, si dice che prima avesse una grande statua di Buddha alta 16 metri ricoperta interamente d'oro, rubato dai birmani; nonostante i danni però rimane ancora oggi uno dei meglio conservati, un luogo magnifico e interessante.

  • Wat Mahathat 

Uno dei più famosi, soprattutto per la testa di Buddha intrecciata nelle radici di un albero di fico; costruito nel 1374, era la sede del Sangharaja, capo dell'ordine monastico buddhista.

Si pensa che la testa nell'albero sia caduta da una statua e nel corso degli anni l'albero l'abbia intrecciata a se.

  • Wat Ratchaburana

Questo tempio venne costruito nel 1424 da Re Borommarachathirat II nel luogo dove i suoi fratelli morirono in battaglia; il complesso ha un prang centrale in rappresentanza del Monte Meru, la montagna sacra per i buddhisti e gli induisti, mentre negli angoli ci sono decorazioni di creature mitologiche metà uomo e metà uccello che proteggono la struttura.

Nel tempio è presente anche una cripta, dove negli anni 50 gli archeologi trovarono un grande tesoro d'oro che è conservato oggi nel Museo di Ayutthaya.

  • Wat Chaiwatthanaram 


Costruito nel 1630 da Re Prasat Thong in onore della madre, situato sulla riva del fiume Chao Phraya.

Molto scenografico e perfetto da visitare al tramonto.

Dedicata ad Ayutthaya almeno un giorno, se è possibile anche due; per chi preferisce scoprire i templi meno conosciuti vi consigliamo il Wat Phra Ram, molto tranquillo e meno affollato degli altri, ideale per passeggiate lente, e il Wat Yai Chai Mongkhon, con il grande Buddha sdraiato, dove i monaci danno benedizioni anche ai visitatori.

Immancabile una visita al mercato galleggiante, con fiori, frutta, verdura e street food, vi consigliamo di provare i "Roti Sai Mai" (crepes dolci con latte condensato) e il "Mango Sticky Rice".


Il Nord 


Noi abbiamo visitato : Chiang Rai, Chiang Mai, Pai, Mae Hong Son e Nan.

Il Nord è la nostra parte preferita della Thailandia, infatti le abbiamo dedicato un articolo molto dettagliato, lo trovate Qui


Sukhothai

Dopo aver esplorato il Nord ci siamo spostati a Sukhothai e ovviamente ce ne siamo innamorati!

Sukhothai, il cui nome significa "Alba della Felicità" è considerata la prima capitale del Siam e rappresenta uno dei luoghi più importanti per comprendere la storia e la cultura thailandese.

Venne fondata nel XIII secolo, segnando l'inizio dell'identità nazionale thailandese, dell'arte tradizionale e persino dell'alfabeto thai.

Oggi è famosa soprattutto per il suo incredibile Parco Storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, dove il tempo sembra essersi fermato, tra templi antichi, statue di Buddha monumentali e laghetti pieni di ninfee.

Sukhothai o Ayutthaya ? 

Quando si parla delle due antiche capitali spesso parte il confronto, entrambe raccontano la storia del paese, ma offrono due esperienze diverse, a nostro avviso andrebbero visitate entrambe, anche perché Ayutthaya si può visitare in giornata da Bangkok, mentre Sukhothai va vissuta, ci si arriva in autobus da Chiang Mai.

Sukhothai è immersa nella natura e trasmette un grande senso di pace e spiritualità, i templi sono all'interno del grande Parco Storico, facilmente visitabili in bicicletta; mentre Ayutthaya è più moderna ed urbana, le rovine sono sparse nella città, l'atmosfera è meno intima, ma comunque affascinante.

Cosa vedere a Sukhothai ? 

Il Parco Storico 

Il cuore della città è il Sukhothai Historical Park, uno dei siti archeologici più suggestivi al mondo, molto grande, pensate che custodisce oltre 190 rovine, tra templi, palazzi e statue.

Visitare il parco è come fare un viaggio nel passato, tra mura antiche, fossati e monumenti immersi nella natura.

Noi durante la visita eravamo soli, è stato davvero magico, non sappiamo neanche bene come descriverlo, ma è tra le emozioni più forti che abbiamo provato durante il viaggio.

All'interno, i templi più belli sono : 

  • Wat Mahathat 

Il più importante e simbolico, dove è custodita la statua del Buddha seduto, circondato da colonne antiche, uno dei punti più fotografati del parco!

  • Wat Si Chum

Qui è custodita la gigantesca statua del Buddha seduto, alta circa 15 metri, incastonata tra due mura di pietra.

  • Wat Sa Si 

Situato su un'isoletta circondata dall'acqua, molto scenografico, forse il luogo più romantico e tranquillo del parco.

  • Wat Sra Sri 

Il tempio meno affollato, circondato da stagni e vegetazione, perfetto per chi cerca scorci fotografici meno turistici.

Noi ci siamo fermati a Sukhothai un giorno e mezzo, siamo arrivati la sera prima sul tardi, non abbiamo girato ma ci siamo riposati, poi il giorno dopo l'abbiamo dedicato al parco e dopo un'altra notte in hotel, la mattina successiva siamo andati via.

Avevamo un hotel fuori dal centro, prenotato online, senza pensare però che Sukhothai non fosse una grande città ricca di tuktuk e taxi; i gestori della guesthouse erano una coppia di thailandesi abbastanza avanti con l'età e non parlavano neanche un minimo di inglese, ancora ripenso alle risate che ci siamo fatti cercando di farci capire! 

L'autista dell'autobus con il quale siamo arrivati a Sukhothai ci ha fatto scendere nel buio totale, in campagna, con la città illuminata in lontananza; non eravamo molto sicuri di questa scelta, ma dopo aver conosciuto la coppia che gestiva la guesthouse, diciamo che tornando indietro non cambieremmo questa scelta.

La mattina seguente abbiamo noleggiato uno scooter per poter raggiungere il parco, al costo di 1euro per l'intera giornata, con tanto di topo che dormiva dentro il casco, ma questa è un'altra storia!

Mentre la mattina seguente, per raggiungere la stazione, non abbiamo pagato nulla, perché il proprietario si è offerto di accompagnarci gratuitamente! 

L'abbiamo già scritto che i thailandesi sono i migliori ?

Loy Krathong 

Visitando il parco, abbiamo scoperto che la sera si sarebbe tenuta una delle feste più famose in Thailandia : il Loy Krathong!

Il Loy Krathong è una delle feste più suggestive e romantiche della Thailandia, meno famosa però del Yi Peng (le lanterne volanti).

Loy = galleggiare , Krathong = piccolo cestino decorato , infatti durante la festa i thailandesi fanno galleggiare sull'acqua piccoli cestini decorativi, illuminati da candele.

La festa si tiene ogni anno durante la notte di luna piena del dodicesimo mese del calendario lunare thailandese, che solitamente accade tra fine ottobre, inizio novembre, ma le date cambiano ogni anno, quindi informatevi prima.

Il festival nasce da antiche tradizioni buddhiste ed animiste, legate al culto dell'acqua, elemento sacro nella cultura thailandese; far galleggiare i Krathong simboleggia : 

  • Lasciar andare la sfortuna e i pensieri negativi 
  • Esprimere desideri per il futuro 
  • Ringraziare la Dea dell'Acqua (Phra Mae Khongkha) 
  • Purificarsi spiritualmente 

Nel Krathong ci sono solitamente fiori di loto, foglie di banano, incenso e candele, ma molti inseriscono anche monete, unghie e capelli, personalizzandolo.
Il festival è nato proprio a Sukhothai, ma ora si tiene anche a Chiang Mai e in altre città thailandesi.

Vi ricordate cosa vi abbiamo detto ? Che abbiamo visitato il Parco da soli, senza nessuno ? 

Bene, a fine giornata siamo ritornati in hotel, docciati e riusciti per assistere al festival, shock!

La strada era completamente invasa da motorini, macchine e carretti, con tantissime persone; ci siamo ritrovati bloccati nel traffico, con tutti che ci guardavano, ci sorridevano e provavano a chicchierare, perché eravamo gli unici occidentali, è stato davvero bello, siamo grati di aver vissuto tutto ciò!

Abbiamo acquistato il nostro Krathong e come i locali, l'abbiamo lasciato andare sull'acqua, lasciando andare tutte le nostre paure, i dubbi futuri, i malesseri e la negatività, chiedendo pace, salute e serenità!

Il Parco non sembrava neanche lo stesso del giorno, tantissime persone, bancarelle e street food, e noi, dopo 20 giorni di astinenza da pizza, abbiamo ben pensato fosse arrivato il momento di mangiarla, lì a Sukhothai, durante il Loy Krathong; una delle pizze più terribili mai mangiate, ma ne eravamo consapevoli ancor prima di sceglierla! 

Ovviamente poi abbiamo optato per il piatto tipico di Sukhothai, ossia i Sukhothai Noodles, in zuppa, con arachidi lime, tofu e fagioli nella versione vegetariana, mentre con il maiale nella classica.

Sukhothai ci ha ammaliato, infatti vi consigliamo vivamente di non tagliarla fuori dal vostro itinerario, anzi informatevi su quando sarà il festival, perché è magico, lo vedrete con i vostri occhi!

Nakhon Ratchasima 


Conosciuta da tutti come Korat, è una delle città più importanti dell'Isan, la regione nord-orientale della Thailandia, famosa per la sua cultura tradizionale e la forte identità locale.

Viene spesso definita come "La Porta d'ingresso dell'Isan", situata a 260 km da Bangkok, rappresenta un perfetto punto di transizione tra la Thailandia centrale e quella rurale dell'Isan.

L'Isan è una vasta regione agricola e culturale, che conserva tradizioni, dialetti e cucina molto diversi rispetto alle zone più turistiche della Thailandia, qui infatti si parla un dialetto simile al laotiano, la vita ha ritmi lenti e i turisti scarseggiano.

Cosa vedere ? 

  • Monumento a Thao Suranari (Ya Mo) 

Il simbolo della città, uno dei luoghi più venerati dai locali; la statua celebra l'eroina che secondo la tradizione, salvò Korat durante l'invasione del XIX secolo.

  • Wat Phra Narai Maharat 

Un tempio storico, nel cuore della città, perfetto per osservare l'architettura tipica e le statue sacre, molto significative per le comunità locali.

  • Il Parco Nazionale di Khao Yai 

Uno dei parchi più antichi e importanti della Thailandia, fondato nel 1962, oggi fa parte di un complesso forestale Patrimonio UNESCO.

La maggior parte delle persone, arriva sino a Korat proprio per poter visitare questo parco!

Khao Yai è famoso soprattutto per la sua fauna, con gli animali che vivono liberi all'interno del parco, uno dei pochi luoghi in Thailandia, dove poter vedere la fauna selvatica nel proprio habitat naturale.

Gli animi presenti sono : elefanti selvatici (simbolo del parco) , gibboni, cervi, macachi, più di 300 specie di uccelli e numerosi rettili e insetti.

Khao Yai ospita anche alcune cascate, tra le più belle della Thailandia, immerse nella giungla, come : 

  • Haew Suwat Waterfall

La più famosa e scenografica, diventata così conosciuta perché compare nel film The Beach, con Leonardo di Caprio.

  • Haew Narok Waterfall 

La cascata più grande del parco, con più livelli e un salto impressionante; per arrivarci bisogna seguire un sentiero nella foresta.

Il parco offre numerosi trekking, per ogni livello, dai più facili a quelli più lunghi con guide locali.

Oltre alla giungla, ci sono colline e punti panoramici bellissimi!

Essendo così grande, solitamente lo si visita con tour organizzati o con auto a noleggio.

Korat è un'ottimo posto per scoprire la cucina dell'Isan, considerata come la più saporita della Thailandia, molto intensa e speziata, i piatti più famosi sono due: 

Som Tam : un'insalata piccante di papaya 

Gai Yang : pollo grigliato e speziato 



Come arrivare a Korat : 

Solitamente si arriva da Bangkok, con un tour organizzato, oppure in autonomia con il treno (una delle opzioni più suggestive) oppure con gli autobus, più economici e frequenti.

Buriram 

Situata sempre nella regione dell'Isan, Buriram è una città poco turistica ma ricchissima di storia e cultura; il suo nome significa "Città della felicità" e tutta la zona è famosa per i suoi straordinari complessi templari costruiti durante l'epoca dell'Impero Khmer, lo stesso che realizzò i templi di Angkor in Cambogia.

Visitando Buriram vedrete quanto l'influenza cambogiana sia ancora molto presente nell'architettura, nelle tradizioni e nella spiritualità.

Oltre ai templi, Buriram è una città vivace, perfetta per scoprire lo street food locale, i mercati e i festival.

Negli ultimi anni è diventata più conosciuta grazie al circuito di MotoGP, noi infatti non vediamo l'ora di visitare questa pista ed assistere alla gara!

I festival più famosi della città sono: 

  • Phanom Rung festival 

Si tiene una volta all'anno, solitamente ad aprile, per celebrare proprio il tempio di Phanom Rung; si fanno diverse cerimonie, spettacoli culturali, danze tradizionali e mercatini artigianali, molto bello e particolare.
  • Buriram Elephant Festival 

Il festival dedicato agli elefanti, simbolo della regione, con dimostrazioni di abilità, parate con elefanti decorati e spettacoli tradizionali, un'occasione unica per poter scoprire il forte legame tra gli abitanti e gli elefanti!
  • Rocket Festival (Bun Bang Fai) 

Una celebrazione tipica delle città dell'isan per invocare piogge abbondanti prima della stagione agricola, con parate, musica, danze e lanci di razzi artigianali; un festival molto colorato e particolare!

Cosa vedere ?

  • Phanom Rung Historical Park 

La principale attrazione della regione, il tempio si trova sulla cima di un antico vulcano inattivo, a circa 400 metri di altitudine, offrendo un panorama spettacolare sulla campagna circostante.

Il tempio fu costruito tra il X e il XIII secolo, dedicato al dio induista Shiva.

Le parti più scenografiche sono le scalinate, i corridoi con le incisioni, le torri in stile Khmer e i disegni che raffigurano i miti e le leggende induiste.

Uno degli aspetti più affascinanti di Phanom Rung è l'allineamento del sole, in alcuni giorni dell'anno, i raggi solari attraversano perfettamente tutte le porte del tempio, creando un effetto scenografico unico.

  • Muang Tam Historical Park 

Non distante da Phanom Rung, il Muang Tam è un altro importante sito archeologico; più piccolo ma molto suggestivo, grazie soprattutto ai giardini con i laghetti e ninfee che circondano le rovine.

Volendo è possibile visitare entrambi i parchi nella stessa giornata.

Mercati

I mercati più belli di Buriram sono : 

  • Buriram Night Market 

Si tiene tutte le sere nel centro città, perfetto per assaggiare street food tipico, ma anche per gli amanti dello shopping, con tanti stand di souvenirs, vestiti tradizionali, gioielli e artigianato.

  • Talad Klong Thom 

Mercato molto grande e frequentato dai locali, meno dai turisti, con tanti prodotti freschi, frutta tropicale, ma anche vestiti e oggetti fatti a mano; si tiene solamente il fine settimana.

  • Market del tempio locale (Wat Klang / Wat Bot) 

Sono dei mercati giornalieri che si tengono vicino ai templi principali, con offerte religiose, cibo tradizionale, oggetti fatti a mano, artigianato, ottimi per osservare la vita quotidiana dei residenti.

Come arrivare : 

Buriram si trova a circa 400 km da Bangkok; ci si può arrivare in treno, autobus o voli interni verso l'aeroporto locale.
Noi siamo arrivati a Buriram da Korat, la distanza è di circa 130 km, quindi più o meno 3 ore.
L'opzione migliore è il treno, perché regala panorami fantastici e ci impiega 2 ore; mentre l'opzione più usata è l'autobus o i minivan, che ci impiegano 3 ore e hanno più corse durante la giornata.
Infine c'è sempre il noleggio auto o scooter!

Ubon Ratchathani 



Situata all'estremo est della Thailandia, vicino al confine con il Laos e la Cambogia, è una città molto affascinante, sempre facente parte dell'Isan; è conosciuta per la sua forte tradizione religiosa, i templi suggestivi e i paesaggi naturali legati al fiume Mekong.

Il nome della città significa "Città del loto reale" , simbolo spirituale molto importante della cultura buddhista.

Il festival più importante che si tiene a Ubon Ratchathani è Ubon Candle Festival; che si tiene a luglio, durante il periodo buddhista della Quaresima.

Durante il festival si fanno molte parate tradizionali, spettacoli culturali, le persone si vestono con costumi folkloristici, ma soprattutto, le protagonista sono delle strutture giganti di cena intagliata, che rappresentano storie buddhiste e mitologiche, che vengono realizzate con un lavoro artigianale impressionante.

Cosa vedere ? 

  • Wat Nong Bua 


Uno dei templi più iconici della città, ispirato alla famosa stupa di Bodh Gaya in India, con una struttura dorata molto scenografica, luogo spirituale molto frequentato dai fedeli locali.

L'atmosfera è autentica e lontano dal turismo di massa.

  • Wat Thung Si Muang 

Situato nel centro città, è uno dei templi più antichi di Ubon;  al suo interno c'è una biblioteca in legno, costruita su palafitte, è circondato da giardini e spazi tranquilli, molto importante per la comunità locale.

  • Parco Nazionale di Pha Taem 

Uno dei luoghi naturali più belli della zona, situato lungo il fiume Mekong.

Il parco è famoso per i dipinti rupestri che risalgono ad oltre 3000 anni fa, raffiguranti animali, figure umane e scene di vita quotidiana.

Pha Taem è uno dei primo luoghi della Thailandia dove sorge il sole, vi lasciamo immaginare come sia l'alba, in più con i panorami sul Mekong e le montagne del Laos sullo sfondo, si ha degli scenari davvero suggestivi.

Lungo il fiume, confine naturale con il Laos, si possono fare tante attività, passeggiate, escursioni, ecc.

Infine, il parco ha diversi sentieri panoramici, percorsi più impegnativi per trekking, una bellissima flora tropicale e formazioni rocciose molto particolari, perfetto per chi ama la natura e la fotografia.

Come arrivare 

Essendo all'estremo est, l'opzione più veloce, da Bangkok verso Ubon, è l'aereo; circa 1 ora di volo; mentre con il treno, autobus o minivan, ci vogliono circa 8/ 10 ore, però è possibile prendere quelli notturni e risparmiare una notte in hotel.

Noi siamo arrivati a Ubon da Buriram, 170 km e l'opzione migliore è l'autobus o minivan, impiegano circa 3 ore e il costo del biglietto è generalmente molto basso.

Da qui noi ci siamo spostati al mare!

Mare e Isole della Thailandia 

Per la parte dedicata al mare e alle isole abbiamo fatto un altro articolo molto dettagliato, con tanti consigli utili per il vostro viaggio, lo lasciamo Qui

La Thailandia è un paese capace di sorprendere ad ogni angolo, dove il passato e il futuro vivono in una perfetta armonia; Bangkok rappresenta il cuore pulsante del paese, caotico ma affascinante, nel Nord, tra Chiang Mai, Chiang Rai, Pai, Mae Hong Son e Nan si respira la Thailandia autentica e spirituale, con natura, tradizioni e tribù locali, nelle antiche capitali di Ayutthaya e Sukhothai viene raccontata la storia millenaria del Regno del Siam, con le rovine suggestive e l'atmosfera senza tempo.

Spingendosi verso l'Isan, tra le città di Korat, Buriram e Ubon Ratchathani, si scopre la Thailandia che pochi conoscono, lontana dalle rotte turistiche, dove la cultura locale e la vita quotidiana mostrano il volto più genuino del paese; e poi c'è il Sud, con le sue spiagge tropicali, le isole da cartolina e il mare cristallino, perfetto per riposarsi dopo tanto scoprire.

La Thailandia è perfetta per ogni tipo di viaggiatore, per chi ama la cultura, l'avventura o chi cerca semplicemente il relax, ma qualsiasi tipo di viaggiatore siate, quello che è certo, è che la Thailandia vi entrerà dentro e non andrà più via, anzi, vi lascerà con una voglia matta di tornarci, ancora e ancora!


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 Vi abbiamo già parlato di quanto sia forte il sentimento dei sardi verso il malocchio, le fatture e tutte quelle tradizioni magiche, potete leggere i nostri articoli:  Il Malocchio in Sardegna  ,  Posti Magici in Sardegna : San Salvatore di Sinis  ,  Leggende di Sardegna : La Chiesa del Purgatorio a Tempio Pausania  ,  Posti infestati in Sardegna : Castello di Laconi  ,  Leggende di Sardegna : Lollove  ,  Posti Magici in Sardegna Oggi vogliamo parlarvi invece degli amuleti sardi; infatti in Sardegna è dall'alba dei tempi che vengono usati oggetti, pietre, gioielli, e tanto altro, come protezione. La parola amuleto potrebbe derivare dal latino "A-Molir" ossia "Allontanare" o dall'arabo " Hamala" ossia "Portare con se". Queste credenze popolari sono sopravvissute al cristianesimo e tramandate tutt'oggi; anticamente gli amuleti e i talismani erano sicuramente molti di più.       SU COCCU Il più famoso tra tutti è ...

Arco di Cala Romantica

    Qualche giorno fa siamo andati a Cala Romantica, uno dei tanti posti che amiamo in Costa Smeralda! Ci avete fatto tantissime domande e abbiamo deciso di rispondervi con un articolo. L'arco di Cala Romantica si è formato grazie alla forza del mare e del vento, regalandoci uno spettacolo unico nel suo genere!  Il suo vero nome è Grotta di Lu Tamburu ( grotta del tamburo) mentre la zona si chiama Punta di Lu Tamburu; Cala Romantica è solamente la spiaggia, anche se non essendo segnalato in nessuna mappa, neanche su Google Maps e non essendoci nessun cartello, le persone hanno iniziato a chiamare la grotta Arco di Cala Romantica. Come arrivare Cala Romantica si trova a Porto Cervo e prende il nome dal Residence che affaccia sul mare; appena imboccata la strada per raggiungere il Porto Vecchio di Porto Cervo dovete girare a destra in Via del Galeone e proseguire sino al Residence alla fine della strada. Ci sono dei parcheggi liberi mentre gli altri numerati sono riservati....

Viaggio in Islanda senza macchina e spendendo poco

   Se state organizzando un viaggio in Islanda e non volete affittare una macchina, magari viaggiate da soli ed è troppo cara oppure non ve la sentite di guidare con neve e ghiaccio, non preoccupatevi perché esistono altre soluzioni! Quando abbiamo organizzato il viaggio in Islanda non eravamo sicuri si potesse fare un itinerario senza affittare la macchina, ma con un po' di organizzazione tutto è possibile! Molte località si possono raggiungere con i mezzi pubblici, anche se la soluzione più semplice è tenere come base Reykjavik e partecipare ai tour organizzati, ovviamente non quelli con tantissime persone ma gruppi ristretti. Per quanto riguarda il volo, noi vi consigliamo di non usare il diretto, a meno che non ci sia un'offertona, di solito il volo diretto costa molto di più; la soluzione migliore è sempre volare a Londra, se non ci siete mai stati o se volete rivederla potete passarci qualche giorno e poi partire alla volta dell'Islanda! Pensate che queste due tratte ...

La Pazzia Sarda: storia, leggende e magie della Sardegna

 Scopri la leggenda della Pazzia Sarda , la misteriosa donna che, secondo la tradizione, portava follia e magia nei paesi del Campidano e del Medio Campidano in Sardegna. Dalla sua prima apparizione a Paulilatino fino ai paesi di Milis, Bauladu, Solarussa, Cabras e Seneghe , questa storia affascinante unisce mito, mistero e cultura popolare. Introduzione:  Esiste una leggenda in Sardegna che vede come protagonista la Pazzia! Nel Pozzo di Santa Cristina, ogni diciotto anni e mezzo, nel momento della sua massima inclinazione, la luna arriva ad illuminare la scala che conduce sottoterra e specchiandosi nell'acqua ne fa brillare il fondo.  Al giorno d'oggi è ancora oggetto di studio, enigmi e magia, ma un tempo si dice ci vivesse la pazzia! La Pazzia a Paulilatino: la prima apparizione La Pazzia era una donna molto bella, tanto che gli abitanti di Paulilatino, non avendo mai visto una bellezza simile, quando la incontrarono per la prima volta non capirono chi fosse realmen...

Halloween in Sardegna

  Forse non tutti sanno che la festa di Halloween in Sardegna non è stata "copiata" all'America o all'Inghilterra, ma bensì ha origini molto antiche, forse preistoriche, ben fondate nella tradizione sarda.  Come per ogni cosa sapete già quanto sia vasta e diversa la Sardegna, anche per quanto riguarda Halloween ognuno ha la sua storia e i suoi nomi di riferimento. Al sud parlano di Is Animeddas , Su Peti Coccone in Baronia, A Pedire a sos Moltos nel Logudoro, Li Molti e Molti in Gallura, Is Panixeddas e Su Mortu Mortu nel Nuorese, in provincia di Oristano invece si attendeva il passaggio di Maria Pintaoru ; insomma ogni paese ha la sua storia e la sua tradizione! Halloween e i bambini :  Ciò che accomuna tutti è legato ai bambini, si perchè come in America con "Dolcetto o Scherzetto ?" anche in Sardegna, i bambini vanno in giro per le case a chiedere un'offerta; un tempo si davano pane e frutta, mentre ora caramelle, cioccolati e qualche soldino! I...

Il Malocchio in Sardegna : La Medicina dell'Occhio

Le credenze sul malocchio in Sardegna hanno origini antichissime, poco documentate ma tramandate di generazione in generazione. Prima di scrivere questo articolo abbiamo fatto numerose ricerche, cercato testimonianze, letto libri ma soprattutto parlato con la gente di vari paesi, proprio per descrivere al meglio queste usanze. Cos'é il malocchio   Quando parliamo del malocchio ci riferiamo alla iettatura, a qualcuno che in qualche modo "ce la butta", un fenomeno conosciuto soprattutto nei paesi meridionali. In Sardegna viene chiamato in tantissimi modi differenti: in Gallura quando si ha il malocchio si dice "Presu d'occi", nell' Oristanese "Ogu Malu", nel Sulcis-Inglesiente "Pigau de ogu", nel Logudoro quando si maledice qualcosa o qualcuno si dice "Ponnere Oiu", nel Sassarese "Punni Occi", nel Campidano "Ponniri Ogu". Tutti questi termini parlano di uno sguardo, più precisamente di un occhio cattivo, ch...

Leggende di Sardegna: Rebeccu

  Nel cuore della Sardegna sorge il piccolo borgo di Rebeccu, unica frazione di Bonorva, in provincia di Sassari. Il paese si erge su una collina del Meilogu, poco distante dalla Pedra Mendalza, ne parliamo qui  Pedra Mendalza Domina dall'alto la piana di Santa Lucia e dista solo 6 km da Bonorva. La Storia  In epoca giudicale Rebeccu era un importante centro, il più popolato della zona, con più di 400 abitanti e ad esso erano subordinate le ville di Bonorva, Semestene e il villaggio di Trequiddo.  Il nome di "Rebeccu" compare per la prima volta in dei documenti datati 1300, dove figura come capoluogo della curatoria di Costa de Addes, chiamata anche Costavalle, dove risiedeva persino il Curatore. Nel 1353 venne invaso e incendiato e nel 1388 nel piazzale dove sorge la Chiesa di Santa Giulia, dedicata anticamente a Santa Maria, si radunarono i rappresentanti della curatoria di Costa de Addes, per approvare il trattato di pace tra il Re Giovanni I d'Aragona e la Giudic...

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